“Se vogliamo andare in Serie A dobbiamo vincere al Bentegodi. Che si chiami Cittadella o qualsiasi altra squadra. Il percorso fuori casa invece non è poi così male, mentre davanti ai nostri tifosi dobbiamo riprendere la marcia che ci ha contraddistinto all’andata. Perché questa differenza? Non lo so. La cosa certa è che il Bentegodi deve tornare casa nostra. La gara di Cittadella? C’è poco da vendicare, quello che è stato è acqua passata. Pisano? Sta riprendendo ma manca da diverso tempo, vedremo. Caracciolo è invece in netto miglioramento mentre Siligardi è quello che mi preoccupa più di tutti. Partita da dentro o fuori? Come sempre. In palio ci sono sempre i tre punti. Bisogna sempre giocare per vincere – ha dichiarato Pecchia – Non possiamo più fare passi falsi e la squadra è in grado di dare il meglio in questo finale di stagione. La partita di Novara me lo ha confermato. Il campionato è così aperto che può ancora succedere di tutto. È giusto ricordare però che siamo a soli tre punti dalla Serie A, ma capisco la delusione dei tifosi. I troppi cambi tattici? Accetto le critiche. Prima ero troppo rigido, adesso è l’opposto. Ma io devo pensare a creare il giusto mosaico con i giocatori a mia disposizione. Tutto quello che faccio è condizionato dai risultati, come è normale e giusto che sia. Romulo? Nessuno è insostituibile. Prima di tutto viene sempre il gruppo. Ma non è certo lui il responsabile di questa situazione. Resto invece ottima perché vedo tutti i giorni lavorare la squadra alla grandissima. Anche se i nostri ultimi numeri non sono da squadra che vuole andare in Serie A. È triste da dire ma questa è la verità. Il comunicato della Curva Sud? Hanno ragione. Grande rispetto per loro”