E’ andato in scena, nella cornice del Teatro Nuovo di Verona, il dibattito ‘Valori gialloblù. Quando lo sport diventa espressione e identificazione della comunità’. Un evento voluto e portato avanti dalla Banca Popolare di Verona che, davanti a una platea gremita, ha visto la partecipazione dell’allenatore gialloblù Fabio Pecchia, oltre ai tecnici delle principali realtà sportive veronesi: Andrea Giani (coach Blu Volley), Luca Dalmonte (coach Scaligera Basket), Rolando Maran (allenatore Chievo). Il tutto con la presenza del giornalista e telecronista Federico Buffa, con l’intento di discutere sui valori positivi che può veicolare lo sport, a Verona in particolare.

Proprio su questo tema ha preso la parola mister Pecchia: “Durante la mia carriera di allenatori ne ho avuti tanti, ciascuno col suo modo di condurre il gruppo, il proprio modo di essere, la propria cultura. Quindi non ho un unico ‘prototipo’ cui ispirarmi, non mi è mai sembrato giusto fingere di essere qualcun altro, io ho il mio modo di essere. Mi sono mostrato ai miei giocatori così come sono, fin dal primo giorno. Coi miei pregi, i miei difetti, le mie emozioni, senza paura di scoprirmi, basando tutto sulla fiducia. E anche oggi sono più fiducioso che mai nei miei ragazzi, con l’idea di dare un obiettivo chiaro. Noi giochiamo sempre per vincere, poi le prestazioni e il risultato bisogna saperli accettare. Sono andato via di casa a dodici anni per giocare nell’Avellino. A guardare oggi le mie figlie mi viene da pensare che magari è stata una follia. Ho addirittura fatto la terza media ad Avellino, ero troppo giovane, ma al tempo stesso era troppo grande la voglia di giocare. Di quel gruppo non tutti hanno avuto la mia fortuna di arrivare in Serie A, non tutti hanno avuto le giuste soddisfazioni dopo tanti sacrifici, ma si scendeva in campo per stare insieme, facendo le cose semplici, con tanta voglia di vincere. Ma è saper accettare la sconfitta il vero fair play”.

Fonte: hellasverona.it