“Partita impegnativa ma non è assolutamente decisiva la sfida in casa del Frosinone. Bisognerebbe riportare il nostro atteggiamento che si vede al Bentegodi, anche in trasferta. Dobbiamo avere coraggio, voglia ed intraprendenza. Miglior attacco ma ultimi 180′ senza segnare? È una conseguenza di più fattori. In alcune partite tiriamo tanto verso la porta ma centriamo poco l’obiettivo – ha dichiarato Pecchia – Cambio tattico con due punte? Non sono mai partito con le due punte e perché no, per me non c’è alcun problema. La mentalità e l’atteggiamento sono le cose che più contano. Chi riesco a recuperare? Vediamo, valuteremo fino all’ultimo. Troppo pessimismo in giro? Mi piacerebbe più equilibrio, anche per aiutare la squadra, ma sono e resto positivo perché anche contro la SPAL ho visto cose positive. Vivo lo spogliatoio, respiro l’ambiente e quindi ho maggiori strumenti per valutare la situazione. I giovani? Tutti hanno risposto come mi aspettavo e sono convinto che ci daranno grandi soddisfazioni. Bianchetti? Non è un’esclusione per comportamento ma una normale scelta in base alla gara. Matteo resta un grande professionista. Non è una bocciatura. Boldor? Sceglierò in base all’avversario ed in base alla gara che voglio fare. In questo momento ho bisogno di energie. Troianiello dal 1′? Rende più a gara in corso. Anche lui comunque ci darà energie importanti – continua l’allenatore dell’Hellas Verona – Noi dobbiamo avere voglia di vincere che deve andare al di là della classifica, che non guardavo prima e non guardo adesso. Che gara sarà a Frosinone? Bella vibrante, di contatto, contro una squadra fisica ed esperta. L’ambiente è carico, ma proprio per questo vedo molti stimoli e la voglia di affrontare questa gara. Giochiamo contro la capolista e con merito si trova davanti a tutti. Franco Zuculini? Giocatore straordinario che vorrei mettere sotto una campana. L’avrei voluto tenere per tutti i 90′, ma si rischiava”.