“Difficile cancellare la retrocessione dell’anno scorso con un colpo di spugna. Non pensavo potesse finire così, mi aspettavo una stagione completamente diversa, invece è andato tutto storto. Pensavo di farcela ma purtroppo abbiamo sbagliato tante partite decisive. I margini per farcela c’erano ma non abbiamo mai invertito la rotta – ha dichiarato Pazzini a L’Arena – Adesso ripartiamo dalla Serie B, dove ho giocato solo un anno. Cercherò di rendermi utile, di trasferire un po’ di esperienza a questi ragazzi che dimostrano non solo buone qualità ma anche tanto entusiasmo. Sento di poter dare ancora qualcosa a questa squadra, ho sempre sentito intorno a me grande rispetto, la società mi ha dimostrato ancora una volta fiducia vera. Verona merita la Serie A e cercheremo di tornarci insieme – ha raccontato Pazzini – Come si vince la B? È un campionato molto lungo, difficile. Noi dobbiamo essere soprattutto gruppo, compatti dal primo all’ultimo minuto. La fascia di capitano? Sarà una bella responsabilità, non posso che essere soddisfatto. È un grande onore. Erede di Toni? Un’eredità pesante, basta pensare a quello che ha fatto nella sua carriera, non solo a Verona. Sono contento sia rimasto all’Hellas, sarà un esempio per tutti. Che squadra sta nascendo? Le prime indicazioni sono positive. Ho visto tanti ragazzi che hanno voglia di fare bene, quelli che sono rimasti non vedono l’ora di riscattare una stagione da dimenticare. La riduzione dell’ingaggio per restare a Verona? Una scelta che viene da lontano. Già la sera del 15 maggio scorso uscendo dallo stadio di Palermo avevo deciso di rimanere. Quando firmai col Verona sapevo già che per me l’Hellas non sarebbe stata una stazione di passaggio ma di arrivo”.