“Quando Zaccagni è risultato positivo ero un po’ preoccupato perché nel viaggio di ritorno, dopo la partita con la Sampdoria, ero seduto accanto a lui ed inoltre avevo salutato anche tutti i giocatori della Sampdoria che poi sono risultati positivi. Per fortuna, adesso stanno tutti bene. Il fatto che anche altri giocatori siano risultati positivi al coronavirus, ci fa capire che questo non sarebbe dovuto succedere: è chiaro che i giocatori sono persone come tutti gli altri, hanno le loro paure, debolezze, i loro sogni, quindi forse questo ci ha avvicinato un po ‘di più. Juric? Ha cambiato la nostra mentalità. Ci ha insegnato a non aver paura di giocare ed a farlo in modo più spensierato, oltre a non mollare e accontentarsi mai. La vittoria contro la Juventus? È stato il punto più alto della stagione. Lo stadio Bentegodi era pieno e dall’altra parte del campo c’era uno dei club più forti. Segnare quel rigore a tre o quattro minuti dalla fine è stata un’emozione molto forte. Meritavamo quel risultato per i tifosi e la città. La quarantena? Prima si davano molte cose per scontate. Forse la routine era qualcosa di normale. L’odore del campo e dello spogliatoio, i momenti con la squadra, la sensazione di andare allo stadio con l’autobus della società prima di una partita o provare a vincere davanti ai tifosi: queste sono le cose che mi sono mancate di più in questo periodo. Il gol n.200? Sono a 199 ed era tra i miei obiettivi in questa stagione. Mi piacerebbe davvero realizzarlo. Per farlo però dobbiamo sconfiggere il virus, che al momento resta la partita più importante” ha dichiarato al canale della Serie A, l’attaccante dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini.