Nella consueta finestra quotidiana, in diretta sul profilo Instagram di Hellas Live (ore 18), ospite ieri sera l’ex allenatore della Primavera dell’Hellas Verona, Massimo Pavanel. “In gialloblù ho trascorso anni importanti, ricchi di soddisfazioni e successi. Dalla finale al torneo di Viareggio, alla storica vittoria in casa del Milan per 6-2. Tanti i ricordi che mi legano ad una grande piazza come quella scaligera. Mi fa molto piacere vedere alcuni miei ragazzi oggi protagonisti in Serie A, come Kumbulla, Zaccagni e Fares. Ho cercato sempre di inculcare loro una mentalità vincente, scendevamo sempre in campo con la convinzione di potercela giocare alla pari con tutti, anche contro quelle squadre che sulla carta erano molto più forti di noi. Kumbulla? Un ragazzo che dagli Allievi ho portato con qualche anno d’anticipo in Primavera perché già allora si vedeva che aveva qualità. Un ragazzo con una gran voglia, che in allenamento non si è mai risparmiato e che ha saputo sfruttare al meglio l’occasione che gli è stata data. È pronto per fare il grande salto. Il suo valore di mercato? Non devi chiederlo a me (25/30 milioni di euro, ndr). Se come dici c’è il forte interesse dell’Inter, se gioca Bastoni con la squadra di Conte può giocare benissimo anche Marash. La cosa certa è che ha fatto bene ad aspettare, nonostante l’offerta importante di gennaio del Napoli – spiega Pavanel – Zaccagni? All’inizio della sua avventura a Verona, le big non lo calcolavano ma all’Hellas, dopo alcune esperienze che l’hanno fatto maturare, ha dimostrato tutto il suo valore. Ti dirò di più, per le sue caratteristiche e qualità di piede, potrebbe anche segnare di più. Tupta? Lubo a me piace tanto e come dico sempre, gli attaccanti bisogna anche saperli aspettare. È un bel giocatore e lo dimostrerà. Juric? L’allenatore ideale per una piazza come quella scaligera. Persona schietta e sincera, che fa giocare bene la squadra offrendo un bel calcio, con idee importanti. Mi auguro possa rimanere a Verona per tanti anni. Il Settore Giovanile di oggi? Il presidente Setti, già dal mio arrivo, puntava molto sulla “cantera” ed i ragazzi cresciuti a Verona e che oggi sono in Prima squadra, lo dimostrano. Quest’anno poi hanno raggiunto un traguardo storico, come la finale di Coppa Italia Primavera e gli va quindi riconosciuto l’importante lavoro che è stato fatto”.