“Andrea lotta per la vita. Stiamo aspettando di vedere come reagisce all’operazione alla quale è stato sottoposto. Era una festa tra amici, sapevamo che avevano affittato un appartamento. Sono tutti ragazzi tranquilli, volevano solo fare una festa. È un anno che sono chiusi dentro: il lockdown, a 18 anni, si sente di più. Vogliamo chiamarla bravata? Non lo so, per me era solo voglia di libertà, una necessità. Se Andrea avesse saputo che lì sopra c’erano i cavi dell’alta tensione, non sarebbe mai salito su quel vagone. Mio figlio è un ragazzo tranquillo, posato, forse più di molti altri. Tutti lo conoscono così” ha dichiarato a L’Arena Diego Gresele, il papà di Andrea, difensore della Primavera dell’Hellas Verona che in queste ore sta giocando la partita più importante della sua vita. Forza bocia!