“L’importante primario è la squadra. Chiaro, mi piacerebbe giocare sempre, ma quello che più conta è l’Hellas Verona. Silvestri? Un grandissimo, non solo in campo. Solo lui poteva dire una cosa così a Ibra (ride, ndr). Ho tanta voglia di imparare, lavoro al massimo e da Marco posso prendere tanti spunti durante gli allenamenti. Col preparatore dei portieri, mister Cataldi, c’è un’ottima armonia. Come con i miei compagni di reparto, Berardi e Borghetto. Ha un bellissimo modo di lavorare, pretende molto da noi in tutti gli allenamenti, ma di giorno in giorno grazie alla sua metodologia, posso constatare i miglioramenti. E l’esempio è Silvestri, il miglior portiere in questo momento in Italia. Giocare nel vostro paese per me è un sogno, è stato fantastico calcare i campi della Juventus e del Milan. Il vostro calcio è molto diverso rispetto a quello croato, più veloce e con giocatori di qualità. Per me è il migliore al mondo. I miei idoli? Casillas e Buffon. La serata magica di Coppa Italia contro il Venezia? Sono stato anche fortunato, non solo nella roulette dei calci di rigore, ma anche in occasione dell’errore di Johnsen nel finale del secondo tempo supplementare. Sono abituato così, cerco di dare il meglio di me quando vengo chiamato in causa, mi butto sempre (ride, ndr) rischiando anche a volte, ma in questa occasione è andata bene e sono davvero felice per me ed i miei compagni. Juric? Con lui parlo in italiano o croato, ma il mister preferisce che tutti i giocatori parlino la stessa lingua, quindi si predilige parlare in italiano” ha dichiarato il portiere dell’Hellas Verona, Ivor Pandur.