“Era compagno di squadra e amico. Un ragazzo splendido, umile, un compagno eccezionale. Aveva problemi alle ginocchia, mi stava vicino, ci frequentavamo e mi dava sempre utili consigli. Eravamo un gruppo straordinario che ricordo sempre con grande
piacere e nostalgia. Paolo era un eroe della nostra generazione, una persona che sapeva farsi voler bene” ha ricordato al Corriere di Verona, Marco Pacione.