Il difensore dell’Hellas Verona FC, Alessandro Agostini, analizza le prime undici giornate della squadra gialloblù.

-Il nostro bilancio è positivo. Quello di quest’anno è un campionato particolare perché non siamo più una sorpresa per gli avversari. Credo che stiamo trovando la strada giusta. Visti gli ultimi risultati direi che possiamo ben sperare. Abbiamo ampi margini di crescita. 322 presenze in serie A senza gol? Almeno sarò ricordato per qualcosa (ride ndr). Scherzi a parte, tante volte ci sono andato vicino, ma mi è andata sempre male. Io titolare? Cerco di fare del mio meglio quando vengo chiamato in causa e ce la metto sempre tutta per essere d’aiuto ai miei compagni quando il mister mi chiama in causa. Luna? Antonio è un ottimo giocatore. Ha delle qualità importanti ed è un peccato che non venga utilizzato. Queste però sono decisioni dell’allenatore. Spero che un giorno possa conquistarsi un posto negli 11 perché se lo merita. La fiducia di Mandorlini? Non voglio giudicare le mie prestazioni, ma probabilmente ogni allenatore ha le sue idee e il mister sceglie me. Lazaros? Ha grandi qualità offensive, forse deve abituarsi a rientrare per aiutare in difesa, movimenti che Jankovic conosce meglio. La partita con la Fiorentina? Stiamo lavorando per farci trovare pronti a questo appuntamento dopo la sosta. Loro sono una squadra molto forte e in campo sarà una battaglia. A Firenze ho fatto tutte le giovanili e ho esordito in serie A, una partita sicuramente speciale per me. Il pareggio di San Siro? Credo che il primo tempo sia stato molto difficile per noi, ma abbiamo resistito bene. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, abbiamo avuto molte occasioni, ma è andata così. Peccato non aver vinto. La giocata di Saviola? Una giocata da campione. La sua carriera parla per lui, ma la cosa che lo contraddistingue è l’umiltà: ha un grande rispetto per tutti e si allena con grande professionalità. Marquez? È un giocatore che vale moltissimo e le sue qualità sono sotto gli occhi di tutti. Nico Lopez? Sta facendo bene, anche domenica contro l’Inter ha fatto gol. Speriamo che continui su questa strada perché potrà diventare un campione. Poco equilibrio in campo? Dobbiamo maturare sotto questo punto di vista e gestire meglio i momenti della partita. Gli obiettivi stagionali? Ripeto, quest’anno non sarà semplice. Pensiamo solo a raggiungere i 40 punti, poi guarderemo ad altro. Se fossi al posto di Saviola? Ho fatto molta panchina anch’io, però forse mi è capitato quando ero più giovane. L’importante è trattenersi, portare rispetto al mister e farsi trovare pronti quando si viene chiamati in causa. Fine carriera a Verona? Questa città mi ha dato moltissimo. Ho trovato stima, affetto e professionalità, ma la mia famiglia è in Sardegna e quando smetterò penso di raggiungerla-.