“In tre anni tutto quello che abbiamo detto l’abbiamo fatto. Non esistono le voci che sono circolate qualche giorno fa. E’ pura fantasia. Per scherzo una volta mi chiamò Preziosi, il presidente del Genoa, e mi chiese se fossi interessato a vendere la società. Io risposi che se mi avesse portato 100 milioni ci avrei pensato. Mi spiace che da una battuta ne sia nato un caso. Internazzionalizzazione? Nell’anno dello scudetto c’era la Canon come main sponsor. Avere quindi dei partner internazionali è basilare. Se qualcuno si diverte a dire certe cose sappia che danneggia solo l’immagine del Verona. La dirigenza in scadenza? Oggi nessuna società si è mossa. Io con Sogliano, Mandorlini e Gardini ho già parlato, mi sono preso tempo per pensarci e risponderò a breve a ognuno di loro. Se sono qua è perchè sono convinto che si possa fare bene. In questi tre anni tante cose non mi sono piaciute. Dobbiamo ambire a creare delle basi imporanti per il futuro. Finchè io sarò il Presidente l’obiettivo sarà quello di migliorare ogni anno. Bigon? Sono usciti tanti nomi ma io realmente non ho ancora preso nessuna decisione. Finiamo il campionato e poi valuteremo tutte le persone. Sogliano? C’è una stima reciproca, al di là del lavoro io e Sean abbiamo un rapporto importante. Io e lui il calcio lo vediamo abbastanza allo stesso modo, dal punto di vista sportivo mi ha soddisfatto Mandorlini perché è un allenatore che ho imparato ad apprezzare nel tempo. Lui penso abbia capito il valore aggiunto dell’avere una società seria alle spalle. Allo show preferisco i fatti”. Queste le dichiarazioni del presidente Maurizio Setti rilasciate a Telenuovo durante il Gala per il trentennale dello scudetto