“Il legame con il Verona è molto forte ed i tifosi blucerchiati, come del resto il sottoscritto, sono davvero dispiaciuti nel vedere i gialloblù là in fondo. Lo dico sul serio. Pazzini? Sono contento per lui. Se non si fosse infortunato a Milano, considerando che avevamo fuori anche Toni, forse in quella stagione ci salvavamo. Inutile piangere sul latte versato. Sono felice per lui. Pecchia ha fatto una scelta. Ora è facile dire che è stata sbagliata, però bisogna attendere la fine della stagione e poi non c’è mai la controprova. Speriamo che Kean segni tanti gol, ora che forse è anche più libero – ha dichiarato l’ex collaboratore tecnico dell’Hellas Verona, Enrico Nicolini, a L’Arena – Verona nel caos? Ho letto e visto. D’accordo questi giocatori sono stati messi da parte ma la cosa da chiedersi è questa: servono o no questi giocatori? Perchè se servivano il discorso cambia. Comunque mi hanno detto che potrebbero esserci domenica. Ultima spiaggia per l’Hellas? Ma no. Ci sono ancora delle partite da giocare. Il Verona è una squadra alla quale manca equilibrio. È capace di fare grandi cose, tipo le vittorie sul Milan e la Fiorentina e poi di crollare in modo pazzesco come è stato con il Crotone. Sarebbe stato sufficiente pareggiare con i calabresi… Bessa? Sono scelte che vanno condivise fra allenatore e club. Parliamoci chiaro. Pazzini non ha mai giocato dall’inizio, mentre Bessa ha giocato un po’ dappertutto e poi giocava titolare o subentrava. Forse si è rotto qualcosa o lui voleva cambiare aria non so. La Samp è in salute? La Doria sta bene. In casa soprattutto è una formazione che ti mette in difficoltà. Qui a Marassi ha fatto tre gol alla Juventus, ha vinto con la Roma e poi ancora due reti al Napoli, cinque al Chievo ed ha battuto l’Inter. Davanti molto bene, dietro così così. Il Verona non può pensare di fare calcoli. Deve fare risultato ovunque quindi è anche inutile pensarci. I punti servono ovunque, in qualsiasi campo. Ci vediamo domenica. Una cosa la voglio dire. I tifosi della Samp vi amano perchè siete in simbiosi con la squadra. C’è il piacere di essere gialloblù dentro. L’ho provato sulla mia pelle ed è un peccato che la squadra di Pecchia non abbia almeno 5 o 6 punti in più”.