“Dal punto di vista psicologico, il Verona è alle stelle grazie ai risultati ed alle prestazioni di livello offerte, la Sampdoria invece è ultima in classifica, con problemi dentro e fuori dal campo. L’Hellas parte avvantaggiato, poi sarà come sempre il campo a determinare il risultato. Ho visto quasi tutte le partite dei gialloblù, una squadra che gioca e propone il calcio di Juric, allenatore che conosco bene avendolo visto lavorare spesso quando era al Genoa. A Genova, è stato molto sfortunato. Quando Juric è arrivato all’Hellas, non tutti però erano contenti della scelta della società, tanti avrebbero preferito la conferma di Aglietti ma Ivan ha saputo, col lavoro sul campo ed i risultati, portare la gente dalla sua parte – ha dichiarato l’ex collaboratore tecnico dell’Hellas Verona, Enrico Nicolini, a Hellas Live, sabato doppio ex della sfida al Bentegodi – Il suo è un calcio aggressivo, sulla falsa riga di quello di Gasperini, con qualche idea di diversa. Di Francesco? Voleva proporre il 4-3-3 ma non sono arrivati i giocatori richiesti. Ha riscontrato poi grandi problemi in difesa, ha deciso quindi di coprirsi di più con un calcio completamente diverso ed al momento purtroppo oltre la classifica, vengono meno anche le prestazioni e quindi i risultati. Ultima spiaggia contro l’Hellas per l’allenatore della Sampdoria? La società non può essere certo contenta, ma il mister di attenuanti ne ha parecchi – racconta Nicolini – Che partita sarà sabato sera al Bentegodi? A Verona il tifo è il valore aggiunto. Sarà difficile per tutti strappare punti in casa dell’Hellas. Avere il pubblico dalla tua è fondamentale e la coesione tra società, squadra e tifosi è molto importante. Se sarò presente sabato al Bentegodi? Certo, anche perché poi domenica scenderò in campo per la storica partita tra gli amici gialloblù e doriani che sancisce uno storico gemellaggio ed amicizia”.