“Sono d’accordo con le misure, le abbiamo proposte al Presidente del Consiglio noi del ministero. Le buone notizie sono la ripresa di attività motoria e sportiva nei parchi, pur con tutte le distanze, e l’allenamento degli atleti, professionisti e non, ritenuti di rilevanza nazionale, tutti quelli che avrebbero dovuto o dovranno fare gare di livello nazionale e internazionale. Parliamo però solo di sport individuali, e non di allenamenti individuali: tennis, equitazione, atletica leggera… Per gli sport di squadra dovremo ancora attendere".

Dal 18 maggio quindi?
"Sì, nella misura in cui però si arriva al 18 maggio con condizioni e protocolli di sicurezza. In questi giorni c’è un tentativo maldestro da presidenti e commentatori di trasformare sicurezza e serietà nell’incapacità di decidere, o nel voler penalizzare il calcio. Non è così, ma la ripresa deve essere graduale sennò i sacrifici fatti diventano nulla. La FIGC ha presentato un protocollo, e ieri sera il Comitato tecnico-scientifico ha valutato non essere ancora sufficiente. Serviranno approfondimenti, e da quelli trarremo la conclusione".

Aspettano tutti lei.
"Con Gravina ho un ottimo rapporto, ma poi se andiamo a vedere nel dettaglio delle leghe, non credo che la Serie A sia incline ad accettare la sospensione del campionato da parte del Governo, tutt’altro, e lo dico dalle pressioni che riceviamo costantemente. Rispetto e sostengo il calcio, ma poco fa anche il mio omologo spagnolo ha detto che non sa se ripartiranno, l’Olanda ha già chiuso… Noi dobbiamo dare dei segnali, e questi primi sono importanti, ma le fasi successive ce le dobbiamo conquistare noi italiani, nulla è scontato. Immagino già gli improperi della Lega Serie A, ma io devo tutelare tutto lo sport".

Domanda di Tommasi in video-registrata: cosa sarà dei movimenti di base e dilettantistici, o del femminile? Si può sperare in ammortizzatori sociali?
"Intanto diamo una buona notizia: da domani Sport&Salute potrà emettere i primi 27mila bonifici per i lavoratori dello sport. Rispetto all’INPS ci abbiamo messo più tempo, ma la cosa straordinaria che ho scoperto è che questo mondo non ha tutele per i suoi lavoratori, e vado da istruttori di palestra a chi taglia l’erba di un campo. Estendiamo i 600 euro pure a loro. E c’è un fondo da 100 milioni del Credito Sportivo per tutte le attività sportive che in questo momento sono chiuse e non hanno altre agevolazioni".

Il Giro d’Italia?
"Spero ci si riesca per ottobre, come stanno pensando gli organizzatori".

Possibile pensare a nuove norme per spostarsi in bici? “Assolutamente sì, è una delle cose che stiamo prendendo seriamente in considerazione. Domani ho chiesto un incontro con tutti i componenti del Comitato tecnico-scientifico nel pomeriggio, dobbiamo studiare i protocolli da attuare per tutti gli sport, soprattutto per le piccole realtà" ha dichiarato a Che Tempo Che Fa, il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.