Il nuovo centrocampista dell’Hellas Verona, Gustavo Campanharo, si presenta così ai suoi nuovi tifosi.

– Il primo contatto con Sogliano? Non sapevo fosse presente allo stadio per assistere a Bragantino-San Paolo, era venuto per vedere Evangelista ma poi alla fine… Il giorno dopo il match il mio procuratore mi ha contattato e quando ha menzionato l’Italia e il Verona ho accettato subito. É stata una buona trattativa sia per me, sia per il Verona che per il Bragantino. Somiglianze con Jorginho? L’ho visto giocare ed é molto forte. Le caratteristiche sono simili, ma lui é già affermato, io devo e voglio crescere molto. La mia esperienza in Italia? Con la Fiorentina è stata davvero una buona annata ed un’ottima esperienza. Avevo parlato con Corvino, é una brava persona e ha deciso lui di prendermi. Poi purtroppo non sono stato riscattato e sono tornato in Brasile. Il mio modello? Sono tanti i giocatori forti, ma sicuramente Andrea Pirlo. Per il ruolo che faccio io mi ispiro a lui, sia dal punto di vista calcistico che mentale. Cosa possono darmi Marquez, Saviola e Toni? Hanno una grande esperienza e devo cercare di prendere il meglio da loro. Pian piano voglio arrivare ai loro livelli. Le mie origini italiane? Mio bisnonno era Veneto. Il cognome parla chiaro anche se una volta c’era una "G" al posto della "H". Il mio ruolo? Preferisco fare il centrocampista davanti alla difesa piuttosto che da trequartista. Gemellaggio Fiorentina-Verona? É un piacere essere al Verona ed é stato molto bello allo stesso modo giocare per i viola. La mia carriera è un avventura e qui a Verona voglio fare bene per i tifosi. Cosa mi aspetto dal clima del Bentegodi? Il pubblico é uno stimolo in più per noi sicuramente. Ci sono tante persone che ancora non mi conoscono, ma il mio obiettivo é dimostrare chi sono davanti a tutti i tifosi gialloblù. Un vantaggio aver giá giocato in Italia? Sicuramente é utile a me. Conosco già l’ambiente e sfrutterò questa mia seconda possibilità in Serie A, voglio sfruttare al massimo questa grande opportunità. Se é un peso o un incentivo? Non é un peso, é una motivazione in più. Cos’ha colpito Sogliano? Eravamo sfavoriti e abbiamo fatto bene contro il San Paolo. Credo d’aver dato il mio contributo al successo quel giorno. Perché sono finito nella Serie B brasiliana? Infortuni, sfortuna, ma ora sono qui e non voglio guardarmi indietro. Dimostrerò con l’Hellas Verona quanto valgo. La concorrenza? Io devo fare quanto mi é richiesto, poi le scelte spettano al mister -.