Il capitano dell’Hellas Verona, Luca Toni, si racconta a La Gazzetta dello Sport.

“La mia compagna Marta è la mia forza. Solo nei momenti difficili ti rendi conto della forza della donna che hai a fianco, come quando abbiamo perso Mattia. Io allenatore? Guardo Pippo che da quando è sulla panchina del Milan è invecchiato di dieci anni. Penso che pochi anni fa l’avrebbero fatto presidente onorario e ora lo contestano e mi dico: Ecco perché non farò mai l’allenatore. Il mio idolo? Marco Van Basten. Ogni volta che giocava segnava sempre e quando me lo sono ritrovato davanti a 28 anni non credevo fosse vero. È triste dover smettere di giocare perché ti costringono a farlo. L’incontro con Papa Francesco? Con lui ho avuto un colloquio di 10′. Mi sembrava di parlare con mio papà”.