“Durante le giornate in casa, guardo tanti telegiornali per tenermi aggiornato su quanto sta succedendo intorno a noi. Ho una figlia abbastanza grande e quando ci alziamo, insieme ci documentiamo grazie a vari programmi per cercare di capire come ci dobbiamo comportare. Ogni giorno l’augurio è che arrivino buone notizie. Ai ragazzi posso solo dire di stare a casa. Dovete cercare di trovare degli hobby, organizzando le giornate con lo studio e vari esercizi, cercando di fare arrabbiare il meno possibile mamma e papà. In questo delicato momento che noi tutti stiamo attraversando, il mio paese, il Venezuela, viene in secondo piano perché le mie attenzioni sono solo rivolte all’Italia. Cerco sempre di tenermi in contatto con qualche allenatore, facendo più videochiamate possibili con amici e parenti, per farci compagnia specie la sera – ha dichiarato a “Distanti ma… comunicanti” il responsabile del Settore Giovanile dell’Hellas Verona, Massimo Margiotta – Il mio passatempo? Guardo più partite possibili, delle nostre e di altre squadre. Cerco anche di dare un aiuto a mia moglie e mia figlia nelle faccende casalinghe. I tre momenti più belli della mia carriera? L’esordio in Serie B col Pescara, dove ho raggiunto un primo obiettivo nella squadra dove sono cresciuto. Il secondo, la prima in Serie A, Juve-Udinese 4-1, una grande gioia per me nonostante il risultato finale. Il terzo è la sfida di coppa UEFA in casa del Leverkusen con la mia doppietta. Una serata splendida per noi, società e città di Udine. È stato il momento più importante calcisticamente parlando, che ha anche cambiato la carriera. Ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace, ho passione, mi diverte stare insieme ai ragazzi. Di emozioni ne ho vissute a Verona: la prima è stata la promozione della prima squadra in Serie A dell’anno scorso, obiettivo importante grazie anche al piccolo contributo di alcuni giovani del nostro settore giovanile. Poi l’accesso alla finale di Coppa Italia Primavera: nessuno di noi si aspettava di raggiungere un obiettivo così importante e prestigioso. Il terzo invece spero di raccontarvelo in futuro… Sono convinto che ce la faremo a superare questo momento perché siamo l’Italia, un popolo di combattenti. Tutti uniti ne verremo fuori e ripartiremo ancora più forti di prima”.