“Qui arrivano e passano tutti, Ibiza è il top. Anche i miei vecchi compagni di squadra sono venuti a trovarmi: da Elkjaer a Briegel, da Galderisi a Volpati. L’Hellas Verona di Pecchia? Ho visto anche la partita di Vercelli in tv, qui vedo tutto, tanto calcio estero, ma pure quello l’italiano e, quando è possibile, il mio Verona. La squadra gioca male, sabato ha sofferto contro una normalissima squadra di serie B – ha dichiarato Luciano Marangon a La Gazzetta dello Sport – Fanno fatica dietro, c’è poca costruzione in mezzo e ora manca pure Pazzini. Non è una squadra ben costruita per dominare il campionato e risalire. Spesso sembra una squadra mediocre. Sì è affidata perlopiù a Pazzini che ha segnato 19 gol. Gran parte del merito è suo, figuriamoci quando si gioca senza. E adesso che non c’è è dura. Non c’è un progetto. Per carità, sabato Ganz ha fatto il suo e si vede che è un ragazzo che ha potenzialità, ma adesso è necessario ricompattarci in fretta, giocare 11 partite alla morte, ricordandosi che si gioca per questa maglia e dare tutto per centrare l’obiettivo. Bisogna crederci fino alla fine e solo così si può sopperire alle lacune. Ex ignorati? Mi sembra che solo Davide Pellegrini ora ci lavori, allenando il settore giovanile. Ma competenza, storia e professionalità non sono state minimamente considerate. Io sono legatissimo e tifosi, perché so cosa significa soffrire per l’Hellas e lo vedete anche voi. Un pubblico meraviglioso che non è mai mancato nemmeno quando la squadra era sprofondata in serie C. Persone impagabili. Ma elementi come Fanna, Fontolan e Galderisi è possibile che non potessero avere un minimo ruolo in questo club? E non parlo di me, io la mia scelta l’ho fatta. Ho organizzato la partita della ricorrenza dei 25 anni dello scudetto nel 2010 e la festa in Arena nel 2013. Perché noi siamo la storia. Il sindaco Tosi mi diede l’Arena e fu un grandissimo evento. Per i 110 anni con circa 300 ex gialloblù acclamati da tutti”.