L’analisi dell’allenatore dell’Hellas Verona alla vigilia della trasferta di Genova contro la Sampdoria.

“Siamo pronti per questa gara difficile. Abbiamo avuto qualche problemino anche nel finale di settimana ma contro la Samp vogliamo fare la nostra partita. Rafael? Lui deve fare quello che ha sempre fatto, commettere qualche errore fa parte del gioco. Deve avere la consapevolezza che ha la fiducia della società, dell’allenatore e della squadra. Viviani? Le pubalgie durano 5/6 mesi, e questa situazione se la porterà avanti ancora un po’. Ha sempre voluto esserci anche se non era al 100% e ora sta pagando questa sua voglia di giocare a prescindere. Greco o Matuzalem? Domani vedremo. Ionita? Sta bene. Può far parte della gara dall’inizio ma anche in corsa. Contento che Pazzini si sia sbloccato, dopo la partita fino a Mercoledì quasi non camminava, ma domani sarà della gara. La Sampdoria? È una squadra forte, come tutte le avversarie che affrontiamo in Serie A del resto. Le assenze? Si è fermato Wszolek, Bianchetti sarà dei convocati anche se è due giorni che non si allena. Le parole di Moras? Ha voluto dare una sterzata un po’ a tutti, dal tecnico, alla stampa, al tifoso che mugugna: se qualcuno non se la sente è giusto che faccia un passo indietro e stia a casa. È un momento difficile e dobbiamo stare tutti uniti per uscirne insieme. In 5 anni abbiamo sempre vissuto nel bene e nel male momenti positivi, il nostro percorso è sempre stato al di sopra di ogni aspettativa, ora è un momento così, e questo ci carica ancor di più di responsabilità. Indipendentemente dal non aver vinto, vedo i ragazzi concentrati. Sala o Pisano? Sono due alternative e valuteremo. In attacco abbiamo quattro scelte ed a rotazione giocano sempre. La classifica? Chiamiamola dormiente. Noi guardiamo la nostra e non ci piace, dobbiamo fare di più di quello fatto fino ad ora”.