“Prima sono partito da casa mia, da Veronetta, ho fatto una passeggiata in via Mazzini, ho respirato dopo tempo l’aria del centro. Mi ha fermato tanta gente comune. Molti mi hanno ringraziato, vi rendete conto mi hanno ringraziato. Bellissimo, affascinante, da brividi. Non uscivo da due mesi, chiuso nel mio appartamento a vedere DVD, a studiare gli avversari, a preparare le partite – ha raccontato Andrea Mandorlini a L’Arena – Maledizione sapevo che potevamo uscire da questa situazione, volevo farlo perché credo in questa squadra, in questi uomini. Questi sono ragazzi che hanno dato tanto per l’Hellas, soffrono come soffro io. Sono ancora convinto che questa squadra può farcela. L’avevo detto anche al Presidente Setti, a Riccardo Bigon dopo la sconfitta con il Bologna. Potevo essere esonerato già lì, invece abbiamo deciso di andare avanti tutti insieme proprio perché ci credevamo, perché ci credevo. Invece è andata così. Ho una grande amarezza dentro, mi dispiace che sia finita così ma farò sempre il tifo per l’Hellas”.