“Di Verona ho ricordi bellissimi, ogni volta che penso a quella città mi emoziono: ho vissuto cinque anni meravigliosi e sono convinto che possano salvarsi anche quest’anno. Pecchia sta facendo un campionato in linea con le aspettative. C’è un solo aspetto che mi rammarica… Mi dispiace non vedere in società una figura come Luca Toni. Hanno fatto delle scelte che non condivido, ma sono convinto che uno come lui avrebbe potuto iniziare una nuova carriera sul solco di quella di Pavel Nedved alla Juve. E’ una grande occasione sprecata – ha dichiarato l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Andrea Mandorlini, a calcionews24.com – Jorginho? Sono contentissimo per lui e per niente stupito. Lui è un campione, già ai tempi di Verona ritenevo potesse essere l’erede di Pirlo in Nazionale, ma mi presero per matto. E invece ora sto avendo ragione. Con Benitez non giocava perché lo impiegava in un centrocampo a due, ma ora con Sarri sta facendo vedere tutte le sue immense qualità. Iturbe? Questo è davvero un mistero. Non mi spiego la parabola discendente di Manuel perché è un giocatore che ha tutto: tecnica, velocità, serietà dentro e fuori dal campo e anche tanta personalità. L’esperienza di Roma lo ha cambiato, probabilmente anche lui ha qualche colpa. Ora si deve fare delle domande e dare delle risposte: è ancora giovane e ha tutto il tempo per tornare nel grande calcio”.