“Parliamo di un ragazzo di 23 anni con grandi qualità fisiche e tecniche. Ho avuto la fortuna di allenarlo nell’anno in cui si è mostrato all’Italia, aveva una grande voglia di emergere. Per come l’ho conosciuto penso che abbia il forte desiderio di tornare quel giocatore. A Verona i compagni gli dicevano che aveva il motorino: nella corsa era forte nel breve e nel lungo, aveva valori di resistenza alla fatica fuori dal comune. Lo chiamavamo Iturbo! – ha dichiarato Mandorlini a Tuttosport – E poi ha un bel tiro, io lo impiegavo a destra perché concludesse con il mancino. Nel mio 4-3-3 occupava la posizione che nel Torino è soprattutto di Iago Falque”.