“Pazzini arrivava dalla Primavera, come Montolivo, si allenava da tempo con noi, era pronto. Infatti dopo l’infortunio di Budan, diventa titolare e gioca quattro mesi di fila. Era un giocatore già strutturato, forte fisicamente, molto abile in acrobazia e nei colpi di testa. Aveva i numeri del campione ed era un bravo ragazzo con una gran voglia di imparare”. Le dichiarazioni di Andrea Mandorlini a La Gazzetta dello Sport.