“La riunione con la dirigenza? Parliamo anche quando si vince, niente di che. Non ci sono segreti, abbiamo analizzato la partita e abbiamo parlato delle prossime sfide e delle possibili soluzioni. Certo, sono arrabbiato e deluso, ma guardiamo alla prossima partita. La squadra in ritiro? No, ci troviamo martedì al campo. Cosa non ha funzionato? Abbiamo commesso troppi errori e loro hanno sfruttato bene la tattica del contropiede, tutto qui. Dobbiamo lavorare perché questo non accada più. La classifica? Ho sempre pensato di dover lottare fino alla fine. Toni? Luca è importante per noi come Quagliarella per loro. Toni fa il suo e lo fa bene, ma tutta la squadra deve migliorare. La paura di retrocedere? Può essere costruttiva o distruttiva. Quello che conta è preparare bene le partite ed evitare tutti gli errori che facciamo. Marquez? Non parlo dei singoli. Diciamo che in generale spero che tutti questi errori finiscano il prima possibile. Saviola? Sa dove deve giocare e oggi ha fatto la sua parte come gli altri. Nel finale avevamo veramente voglia di rimettere in piedi la partita, ma adesso è un momento così e i risultati non arrivano dal cielo, bisogna andarseli a prendere. La curva? Ognuno è libero di pensare quello che vuole, ma noi siamo abituati alla curva che sostiene e trascina la squadra. Pisano? Ha fatto la sua partita, poi l’ho visto stanco e l’ho sostituito. È un ragazzo molto positivo”.