Splendida chiacchierata ieri in diretta sul profilo Instagram (appuntamento quotidiano alle ore 18) di Hellas Live. Graditissimo ospite l’ex difensore dell’Hellas Verona, Domenico ”Mimmo” Maietta. “Per te e per Verona ci sarò sempre” ha esordito il capitano di mille battaglie in maglia gialloblù. “Ti ricordi quando al mio arrivo dissi che in tre anni saremmo andati in Serie A? Una frase che sento mia. Un pizzico di follia c’era in quelle parole, ma ero più che convinto di quella promessa. Poi sappiamo tutti com’è andata… Anni unici, che porterò sempre con me. Un gruppo fantastico, coeso, che metteva sempre davanti a tutto ed a tutti il bene comune che era l’Hellas”. Maietta è oramai ai titoli di coda. Quest’anno appenderà le scarpe al chiodo. Con la volontà però di rimanere sempre nel modo del calcio. “Oggi ci troviamo, tutti insieme, a combattere la partita più importante della nostra vita contro il coronavirus. La mia idea è quella di smettere a fine stagione, anche se nessuno si sarebbe mai aspettato che la nostra vita venisse rivoluzionata in così poco tempo. Speriamo di svegliarci il prima possibile da questo bruttissimo incubo – ha raccontato Maietta a Hellas Live – Di ricordi a Verona ne ho tantissimi, il gol di Torino è sicuramente il più bello della mia carriera. Un domani avrò il piacere e la fortuna di far vedere ed ascoltare ai miei nipoti l’affetto che la gente di Verona mi ha sempre dimostrato. Con Mandorlini poi si era creato un rapporto davvero speciale e grazie a lui sono cresciuto molto, non solo calcisticamente. Ricordi indelebili quelli che mi riportano indietro nel tempo, ad esempio al campo di allenamento di Sandrà, poi sai il rapporto che avevo con Giovanni Martinelli, una grandissima persona che mi ha dato tanto e che portò sempre nel cuore – spiega Mimmo – Se potevo tornare in questi anni all’Hellas? Sì, questa estate sono stato molto vicino. Ma non è stata l’unica occasione dopo l’addio, amaro, al mio amato Hellas. Il presente invece ci dice che stiamo tutti combattendo contro un male che non guarda in faccia nessuno e non mi piace sentire la gente che canta e urla dai terrazzi. Ma stiamo scherzando? Serve rispetto e quindi silenzio per le numerose vittime che purtroppo il coronavirus ha già fatto. Mi auguro che si riesca a tornare il prima possibile alla normalità, ma purtroppo la strada pare ancora lunga. Se il campionato riprenderà? In qualche modo cercheranno di portarlo a terminare, ma in un momento così delicato mi pare l’ultimo dei problemi. Colgo l’occasione per salutare Verona e ricordatevi che voi tutti avrete sempre un posto speciale nel mio cuore”.