“Aglietti è venuto ad Empoli due settimane prima che venisse chiamato all’Hellas, a vedere un nostro allenamento. Brava persona e tecnico preparato visto quello che ha fatto. Non mi son perso una gara dei gialloblù nei play off. Al gol di Di Carmine ho tirato un urlo. Come faccio a non tifare Hellas. Se torno? Ho un altro anno di contratto, poi se qualcuno mi vuole vengo e mi metto a disposizione di tutti. Juric? Sempre arrabbiato come tutti quelli dell’est (ride ndr). Lo conosco bene, abbiamo giocato due anni insieme al Crotone. Era un ottimo centrocampista e nel calcio ha portato le idee di Gasperini. In molti ne parlano bene. L’importante è che sia sempre più allenatore e meno calciatore. Un problema di molti quando si smette. Il tecnico è un altro mestiere. Farà lavorare molto e vorrà una squadra che lotta pallone su pallone – ha dichiarato a L’Arena l’ex difensore dell’Hellas Verona, Domenico ”Mimmo” Maietta – Bocchetti? Davvero un ottimo acquisto. È forte fisicamente ma soprattutto ha grande esperienza internazionale. Stiamo parlando di un giocatore che ha fatto sempre il titolare. Ha giocato nei più grandi club russi. È l’uomo giusto per la difesa del Verona. Che Serie A ritrovano i gialloblù? Dura. Ultimamente non solo la Juve ma anche il Napoli stanno prendendo dei giocatori top. Il livello si è alzato tantissimo. Pensate che tra la zona salvezza e l’Europa League ci sono circa 15 punti di differenza: troppi. Qualche tempo fa non era così. C’era più equilibrio. Il Verona dovrà difendersi bene e cercare di ripartire. Lottare punto su punto. In questo Juric è preparato ed anche gli esoneri che ha subito, penso che gli siano serviti. Hallfredsson all’Hellas? Ed io o Rafael? E poi Juanito che mi ha scritto di recente. Sarebbe bello. Dico solo che «Emilio» credo che sia senza squadra. L’ho sentito a gennaio l’ultima volta. Una squadra può avere in squadra dei giocatori che possono dare ancora qualcosa. Prendete la Juve con Buffon. È gente che conosce l’ambiente, rispetta i tifosi e può aiutare i giovani nelle difficoltà. A volte è quasi più importante quello che sta in panchina di chi gioca”.