“Favilli è stato bravissimo. Ha chiuso un’azione è perfetta. Ma appena dopo aver calciato si è infortunato. E per il Verona è iniziata una nuova partita. Di sofferenza. Per 60’ ho visto un Hellas straordinario. Se la sono giocata alla pari. Corsa, aggressione, ripartenza. Poi, la Juve si è riversata nell’area del Verona. E i pali e Silvestri hanno permesso ai gialloblù di portare a casa un pareggio meritatissimo. Felici tutti, ma c’è ancora molto da fare. L’Hellas è tutto nuovo. E, a maggior ragione, i risultati ottenuti in questa prima parte di stagione, vanno catalogati come straordinari. Ma deve essere migliorata l’intesa, la tenuta, la condizione. In più, il Verona deve fare i conti con continui infortuni da inizio stagione. A Torino mancavano Cetin Gunter, Veloso, Benassi, Di Carmine. Mi pare, quindi, che i margini per fare ancora meglio ci siano tutti. Juric ha ragione nel dire che bisogna dimenticare in fretta il passato. Il suo Hellas l’anno scorso è stato a dir poco miracoloso. un gioiello di squadra, con tante sorprese pescate da tecnico e società. Ma non ha senso inseguire l’eccezionalità. Per Il Verona, l’ordinarietà, è rappresentata dalla salvezza. Solo quella. Anzi, la salvezza in serie A è il vero miracolo. Da Kumbulla a Lovato? Ragazzo straordinario, ha giocato con grande sicurezza e non si è intimidito al cospetto di grandi campioni. Il più completo dei gialloblù? Zaccagni. Oramai è l’anima di questo Verona. Sa fare tutto. Dove lo metti, lui sta. Difende, attacca, inventa. Anche lui a Torino ha fatto un figurone. Juric? Il Verona si identifica in lui. Ivan è uno che ha idee chiare” ha dichiarato a L’Arena, il grande ex gialloblù Livio Luppi.