“Per salvarsi, il Bentegodi deve essere un fortino per il Verona. Così funzionava per il nostro Hellas. Dico nostro perché negli anni ‘70 formavamo un gruppo rodato: io, Zigoni, Mascetti, Maddè, Busatta, Nanni, Sirena… Conquistavamo i punti decisivi in casa – ha dichiarato l’ex gialloblù Livio Luppi al Corriere di Verona – Contro il Benevento partita da non sbagliare. Davanti al tuo pubblico, in uno scontro diretto, è obbligatorio prendersi la posta piena. Si è intrapresa una nuova vita con il 2-2 con il Torino, ora si prosegua. Mi sento fiducioso. Avanti con il Benevento, poi c’è il derby contro il Chievo, che sta molto bene, ma la stracittadina non ha regole. Pazzini forma una bella coppia con Cerci, che, vorrei potesse essere lo Zigoni di questi tempi, ma mi si perdoni se dico che uno come Zigo non esiste più…”.