Le attenzioni di tutti oggi sono rivolte giustamente a Luca Toni, re assoluto dei bomber in Serie A con la maglia dell’Hellas Verona. Un’altra annata da incorniciare quella del capitano gialloblù che ha trovato nei suoi compagni di reparto ottimi interpreti del credo calcistico di Andrea Mandorlini.

“Il mio è un calcio di sacrificio” ha più volte sottolineato l’allenatore scaligero. Miglior interprete del 4-3-3 mandorliniano è l’attaccante argentino Juanito Gomez, capace non solo di segnare (ieri quarto centro in campionato, il 42esimo in gialloblù, ndr) ma anche e soprattutto di difendere, abbassandosi spesso e volentieri persino sulla linea dei difensori.

Un grande lavoro, in tutte e due le fasi, quello svolto con diligenza e agonismo da Gomez, uno di quei giocatori da cui l’Hellas Verona può e deve ripartire per il futuro.

Il contratto di Juanito scade il prossimo 30 giugno e a breve, come ha confermato ieri il presidente Maurizio Setti, si deciderà il futuro e di conseguenza le strategie da adottare dal club di via Belgio