“Abbiamo vinto con un gran gol di Mazzanti. Roberto ha fatto tanti gol importanti. È ricordato per quello di Terni nello spareggio contro il Catanzaro ma quella stagione lì fu determinante. Veniva chiamato “Pantofola” non perchè pareva lento ma perché i suoi piedi erano perfetti. Sapeva calibrarti un pallone da quaranta metri. Aveva grande classe. Quella partita la giocai da ala, perché non c’era Zigoni. Fu Cadè proprio a Verona ad inventarmi centravanti. Quell’anno arrivammo decimi su sedici squadre, all’epoca c’erano i due punti a vittoria ma c’erano anche tre retrocessioni. Oggi sono poche tre per venti squadre. Devono calare il numero dei club in Serie A – ha dichiarato a L’Arena, Livio Luppi – L’ultima partita che ho visto del Verona di Juric è stata contro il Torino. I gialloblù hanno un fenomeno ed è Amrabat, ha delle gambe potentissime. Borini mi assomiglia? È vero, ma io segnavo di più (ride). È un giocatore vero, peccato stia fuori per un po’. Juric, insieme a Inzaghi e Gasperini, sono i tre allenatori più bravi in Serie A. Personalmente avrei fatto giocare di più Di Carmine e Pazzini, ma è difficile giudicare da fuori. Quando una squadra c funziona è difficile toccarla. Auguro al presidente Maurizio Setti ed ai suoi ragazzi, nei prossimi anni, di vincere una Coppa Italia, sarebbe bellissimo”.