Il ritorno in Serie A dell’Hellas Verona fa felici non solo i tifosi gialloblù. A sorridere, infatti, sono anche i club della massima serie: tutto merito del paracadute. Tutto ruota intorno all’ormai famosa “quota residuale” relativa al paracadute: come noto, nel caso in cui la cifra incassata dalle 3 società retrocesse non raggiungesse la quota stanziata di 60 milioni (che viene tolta dalla cifra incassata dai diritti tv per permettere a chi retrocede di mantenere un equilibrio economico-finanziario in seguito alla retrocessione), quello che avanza verrebbe destinato al club retrocesso con 3 anni di anzianità in serie A ma solamente se non venisse immediatamente promosso – come spiega calcioefinanza.it – Facendo l’esempio relativo alla scorsa stagione, erano serviti solo 45 dei 60 milioni per il paracadute di Hellas Verona (25 milioni), Carpi (10) e Frosinone (10): i 15 milioni residui erano rimasti così “congelati”, in attesa di scoprire quale sarebbe stato il risultato in campionato del club veneto. I gialloblu sono però tornati subito in Serie A, lasciando un punto di domanda su quei 15 milioni avanzati: cosa farne? Lasciarli nel fondo paracadute o utilizzarli in altro modo? La scelta dell’assembla di Serie A è stata un’altra, ovverosia quella di ridistribuirli alle altre società. Con una delibera, infatti, è stato deciso che quei 15 milioni finiranno ai club della massima serie. Non tutti, però: solamente alle 14 squadre che si classificheranno tra il quarto e il diciasettesimo posto al termine del campionato in corso. In sostanza, a tutte le società tolte chi si qualificherà alla Champions League (preliminari compresi) e chi retrocederà. Grazie alla promozione dell’Hellas Verona, quindi, le 14 squadre di Serie A coinvolte riceveranno poco più di un milione di euro ciascuna (1,07 milioni di euro per l’esattezza) indipendentemente da altri fattori. E lo stesso potrebbe accadere anche nella prossima stagione: se infatti retrocedesse il Crotone, avanzerebbero 15 milioni di euro del paracadute, che dovrebbero finire nelle casse del Palermo nel caso in cui non venisse promosso nella prossima stagione. Se invece i rosanero tornassero subito in Serie A, i 15 milioni “avanzati” verrebbero distribuiti secondo lo stesso criterio alle squadre classificate tra la quarta e la diciasettesima posizione al termine del campionato 2017/18.