Il comunicato del presidente Maurizio Setti ha confermato ancora una volta la confusione che regna nel club gialloblù. Dopo aver indetto il silenzio stampa a seguito della pesante sconfitta al Bentegodi contro il Benevento, ieri sera tramite il sito ufficiale, poco prima dell’ora di cena, ha deciso di rilasciare alcune dichiarazioni il numero uno del club scaligero. Ha parlato di sogno, coerenza, consapevolezza del momento e chiarezza di idee. Tutti temi che non rispecchiano affatto l’attuale momento dell’Hellas Verona di Fabio Grosso. Il SOGNO è quasi svanito del tutto, salvo clamorosi colpi di scena. La Serie A diretta infatti è stata gettata malamente alle ortiche ed ora il SOGNO Serie A passa solo dai playoff, spareggi promozione dove i gialloblù non hanno peraltro ancora la certezza di entrarci, a soli quattro turni dal termine della stagione regolare. Obiettivo quindi ridimensionato e non poco. E che senza lo 0-3 a tavolino di Cosenza chissà dove vedrebbe oggi gli scaligeri in classifica. La COERENZA poi è tutta da decifrare. Se per COERENZA si intende la conferma di un allenatore che purtroppo non è riuscito ancora a trovare la formazione tipo dopo la 34ª giornata, con la società che ha speso milioni di euro in sede di mercato, beh caro presidente ci permetta di dire che questa non si chiama certo coerenza. Anche la CONSAPEVOLEZZA DEL MOMENTO non sembra certo essere chiara in casa gialloblù. Essere arrabbiati e delusi non basta, specie quando si è il presidente dell’Hellas Verona. Il pubblico, non certo per colpa dei butei, ce l’avete sempre più contro, basta vedere quanta gente ha rinunciato alla Pasquetta per venirvi a vedere. La società è solida (ci mancherebbe altro, ndr) ma la gestione lascia a dir poco a desiderare. Con la squadra sempre lasciata da sola a Peschiera, a chilometri di distanza da Verona, trincerata nel centro sportivo lacustre, con l’Antistadio invece, storica casa dell’Hellas Verona, che non viene MAI utilizzato dalla Prima squadra. Ed è un grande peccato oltre che una grave perdita per tutti i giocatori. E lo stesso Fabio Grosso. La CHIAREZZA DI IDEE infine lascia il tempo che trova. Aveva detto che non avrebbe fatto gli errori commessi in passato, ma risultati e gestione alla mano, pare giusto il contrario. Se non peggio. Quali sarebbero poi le basi per l’anno prossimo, se parla anche di un possibile, quanto naturale, cambio alla guida tecnica? Peccato davvero caro Setti.