– Cosa c’è da dire dopo una sconfitta del genere? Purtroppo c’è poco da commentare per rispetto di tutti i nostri tifosi che erano a Torino e che sono stati bravissimi. Sono arrabbiato. E’ stata una prestazione che non ha evidenziato la voglia che abbiamo di indossare la maglia dell’Hellas. Alla base di tutto spero ci sia la consapevolezza che in ogni partita almeno sotto il profilo dell’impegno e della mentalità devi essere vincente. Cosa non ha funzionato? Stavo giusto riflettendo che l’anno scorso a Genova in Coppa abbiamo perso 5-1. La mentalità la deve dare il mister, deve trovare il giusto assetto che va al di là delle qualità tecniche che ha ogni giocatore. A me dispiace perché dalla mia squadra un altro tipo di mentalità. Mi dispiace perché oggi ho verificato che qualcosa probabilmente non viene preparato al meglio. Poi è normale che quando giochi contro la Juve le loro seconde linee siano superiori alle prime nostre. Però pretendo grinta e cattiveria quando si scende in campo. Come fa si fa a non ricommettere gli stessi errori? Ripeto, dobbiamo avere una mentalità diversa, quindi che i nostri tecnici lavorino per dare questo messaggio forte, chiaro e determinato. Poi penso che giocare in uno stadio con 40 mila persone deve essere uno stimolo per gente che ama il gioco del pallone, che ci sia Tevez o che ci siano altri giocatori deve comunque essere un onore e affrontare la partita nel modo giusto per vendere cara la pelle. Deve meritare di giocare che ha voglia di fare la guerra. Prima di tutto bisogna correre più degli altri – ha dichiarato a Radio Bellla e Monella – Questo è il Verona – Mi aspetto una rivincita per chiedere scusa a tutti, se non altro uscire dal campo con la lingua che tocca il terreno di gioco. Gli atteggiamenti della squadra sono determinanti per il proseguo del campionato. Detto questo la vita va avanti. Un grazie ai nostri tifosi che erano a Torino e mi auguro che la gente che ci seguirà domenica vada a casa con uno spirito diverso rispetto a ieri. Dico la verità mi sono molto arrabbiato. In un campionato ci sono alti e bassi però noi dobbiamo giocare su ogni palla -.