La soddisfazione del legale dell’Hellas Verona FC, Stefano Fanini, ai microfoni di Radio Bellla e Monella – Questo è il Verona.

-Questo è un primo passo verso quella verità che noi vogliamo. Ora ci sarà un approfondimento di indagini da parte della procura federale quindi una ricerca ulteriore di fatti che noi abbiamo contestato e che siamo certi che la nostra tifoseria non ha commesso. E’ stato un vero lavoro di squadra che ha coinvolto tutta la società. La decisione definitiva? Non ci sono tempistiche. Si può parlare tendenzialmente di qualche mese. Saremo pronti ad affrontare il secondo tempo di questa partita sempre determinati e convinti delle nostre ragioni. I nostri grimaldelli si sono basati principalmente su 3 piani: logico, tecnico e giuridico. Logico: può essere sintetizzato con quei setti punti che il presidente Setti ha ben descritto per richiamare tutta l’attenzione pubblica. Giuridico: ha evidenziato un protocollo di sicurezza inadeguato e non seguito dagli uomini della procura. Tecnico: abbiamo dimostrato tramite relazioni strettamente tecniche come ad esempio i decibel che emetterebbero tremila persone non possano non essere uditi dalla restante parte del pubblico. Gardini e Dibrogni non felici? No no, siamo moderatamente soddisfatti. Siamo contenti perché i nostri tifosi possono andare in curva sud nelle prossime partite. Quello ottenuto oggi è uno step importante per arrivare alla verità. In caso di risultato positivo il nostro sarebbe tra l’altro il primo caso in Italia di un ribaltamento di una sentenza e quindi un orgoglio per la nostra società-.