“Stiamo insieme dal 2001, ci siamo conosciuti all’asilo, poi ci siamo ritrovati. Insomma, non c’è una mia vita prima di Pazzini. Sono 17 anni. Io vi dico che non è diventato, nè è tornato. Giampaolo Pazzini è questo per me – ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, Silvia Slitti, moglie del capitano e bomber gialloblù – Se vado a vederlo? Ho 1000 impegni di lavoro, vado e vengo da Milano, ma alla partita del Verona e di Giampaolo cerco di esserci sempre con nostro figlio Tommaso. Che tipo è il Pazzo? Vive per il calcio, è la sua vita, ma anche un padre attento che spesso accompagna il figlio a scuola, è molto presente. Basta che non entri in cucina. Perché? È il mio territorio, cucino io, faccio la spesa io, è esclusivamente in mano a me. Il cioccolato di mio padre? Il Pazzo è goloso, non c’è dubbio. Chi vediamo a Verona? I Toni, Luca e Marta, sono amici davvero con la A maiuscola e vivono con noi a Verona. Ci si vede spesso. Poi ci sono tanti amici nel calcio, come Abate e Storari. Io e sua moglie siamo talmente amiche che io e Giampaolo abbiamo chiamato nostro figlio Tommaso come loro – racconta Silvia – Cosa mi piace di Verona? La sua elegante tranquillità. Mi piace il centro e il lungadige. Bellissimo. Se il Verona andrà in Serie A? Io sono scaramantica. Non dico niente”. Foto Oggi