Il destino ha riservato a Claudio Winck una prima in gialloblù di tutto rispetto. Da incorniciare. Mai calcolato prima di ieri sera, ha sempre seguito i compagni solo ed esclusivamente dalla panchina. Poi l’esonero di Mandorlini e l’avvento all’Hellas Verona di Delneri, magicamente, l’hanno fatto tornare tra i “vivi”.

E pensare che non doveva essere lui il terzo ed ultimo cambio di Delneri ieri sera al Bentegodi contro il Pavia. L’allenatore gialloblù voleva infatti lanciare un altro giovane come l’attaccante esterno Tronco, poi l’affaticamento muscolare di Checchin hanno fatto cambiare repentinamente i piani ed ecco arrivare finalmente il momento di Winck.

Tra lo stupore generale del pubblico (2373 spettatori, ndr) del Bentegodi che non l’aveva mai visto in campo, al primo minuto dei tre di recupero, ecco partire dall’altezza del dischetto del rigore sotto la Curva Nord il sinistro di Claudio Winck che batte Facchin e regala il passaggio del turno all’Hellas Verona. Poi corsa in panchina ed abbraccio con tutti i compagni per festeggiare al meglio l’esordio in Italia arricchito dal gol vittoria che vale il passaggio del turno in Tim Cup.

“Non so perché non giocavo prima – ha commentato l’esterno brasiliano – ma ora col cambio di allenatore avrò sicuramente più spazio”.