“Con determinati accorgimenti partirei subito con gli allenamenti, dal 4 maggio. Magari senza partitelle. Il pugile può allenarsi, perché i calciatori non possono fare esercizi a distanza? Non si capisce. Magari inizialmente non fai fare le partitelle ma vietare gli allenamenti è assurdo. Tra poco Conte dirà che potranno allenarsi i terzini perché sono più robusti e i fantasisti per ultimi perché sono gracili (sorride, ndr). Bisogna poter fare tutto, ma in sicurezza. Non si può decidere per categorie: il 25 aprile si va in piazza, gli altri giorni no. Che vuol dire? Le decisioni devono essere prese in ragione della sicurezza. Io devo poter fare tutto, ovviamente in sicurezza. Cosa vuol dire che un calciatore non può utilizzare i campi sportivi e i nuotatori o i pugili possono allenarsi? Si deve riprendere con tutte le precauzioni del caso. Bisogna creare le condizioni per riaprire. Non si può decidere gradualmente di aprire alla possibilità di allenarsi. I divieti per categorie non mi piacciono. Tutti dobbiamo rispondere alle condizioni di sicurezza. Faccio un altro ragionamento: mi fa piacere che le librerie siano aperte, ma i libri possiamo comprarli online oppure leggere quelli che abbiamo a casa, ma non capisco perché non aprano altre attività importanti ma non primarie rispettando tutte le norme di sicurezza. Dal barbiere a tanti altri settori. Il calcio muove l’interesse di milioni di italiani. Il vero problema è che uno non devo contagiare gli altri, basta rispettare le regole. E poi i calciatori sarebbero super controllati dal punto di vista sanitario. Sono per creare le condizioni per riprendere e per consentire ai calciatori gli allenamenti in sicurezza dal 4 maggio, così dal 18-20 se la situazione migliore si può immaginare di giocare il campionato per gli inizi di giugno. Cominciamo a creare le condizioni per ricominciare. Senza distinzioni, ma con la massima sicurezza per tutti” ha dichiarato a tmw, il vice presidente del Senato, Ignazio La Russa. Foto: Inter-News