Al 23’ il Verona passa in vantaggio su gol di Di Carmine. Ma è quello che succede prima che fa scoppiare il primo caso della partita con la Dea che protesta. Su fallo laterale Rrahmani, il più vicino al punto di uscita va per la rimessa, ma qualche metro più avanti (oltre 7 per le rilevazioni Sky), Faraoni presa palla dal raccattapalle effettua subito la rimessa trovando Di Carmine libero in area. È qui l’errore dell’arbitro Valeri . Non è la prima volta che una rimessa avvenga non sul punto di uscita, in questo caso però ne nasce un gol. Il caso non nasce dai due palloni in campo: il pallone di Rrahmani non interferisce nel gioco: lo tiene in mano e quando vede la rimessa di Faraoni lo butta fuori. Cruciale è la posizione della effettiva rimessa. Troppo avanti rispetto al punto di uscita in una zona così vicina alla porta avversaria: per questo la rimessa andava fatta ripetere annullando il gol. Il Var non c’entra però, non può agire sulle riprese: è l’arbitro che avrebbe dovuto valutare diversamente (con assistente e quarto uomo). Al 52’ il Verona reclama un mani di Hateboer in area ma il braccio è aderente al corpo. Al 64’ Faraoni colpisce Castagne in area, Valeri non lo punisce, ma poi al monitor dà un giusto rigore. All’85’ l’ingenuità di Dawidowicz (già ammonito) che cintura e atterra Barrow a centrocampo è sanzionata con un giallo piuttosto fiscale che lascia il Verona in 10. Fonte: La Gazzetta dello Sport