Il Verona appartiene unicamente a Maurizio Setti. Ora lo certifica anche l’archiviazione disposta dal Procuratore Federale Giuseppe Pecoraro dell’indagine sulla gestione economica del club, in particolare sui rapporti di Setti con il patron dello Spezia e della pallanuoto Recco Gabriele Volpi. Il fascicolo era stato aperto ereditando l’informativa della Guardia di finanza di Como – si legge su La Gazzetta dello Sport – che per mesi, su impulso della Procura della Repubblica aveva ficcato il naso nella galassia societaria di Volpi, indagato per riciclaggio internazionale, inciampando ad un certo punto in un’interpretazione da cui sembrava evincersi che Volpi avesse di fatto messo le mani sul Verona in virtù di un credito insoluto con Setti. Circostanza in realtà mai documentata, oltre che sempre smentita dai diretti interessati, tanto che già a ottobre Pecoraro aveva stralciato dalla sua indagine l’ipotesi più grave, cioè che Volpi fosse il proprietario occulto del Verona. Ora il procuratore federale ha escluso anche il resto: archiviato tutto il procedimento.