Quando mi chiedono: “Ma degli anni di Verona, quali sono i ricordi più belli?" Questo!…Così rispondo una volta per tutte. "Io, 7 polmoni come mi chiamava Puliero, che mi diverto e che mi sento il ragazzo più fortunato del mondo a essere proprio lì, al Bentegodi.. I miei compagni..Uomini veri, TUTTI, e amici ancora oggi…Il mio mentore Antonio Bellavista, i miei fratelli sul campo Stefano Garzon, Dario Bergamelli, Dario Campagna, Christian Conti, il mio capitano Nicola Corrent, il burlone e amico Scapini di Bovolone.. Ma non posso dimenticare Luca Ceccarelli, Girardi, Marco Parolo, il mio fratellone argentino Juanito, Rafael, Marco Mancinelli, e ancora Rantier, Girardi, Mr Luciano Bruni su tutti un amico VERO… E poi ci sono il contorno, il dietro le quinte, senza cui nulla sarebbe possibile, Da Alberto Previdi (non so per quale motivo uno dei massaggiatori e fisioterapisti più bravi mai incontrati non sia ancora li), Alberto Fabbri, uno dei giornalisti più passionali mai conosciuto, i miei Presidenti, dal Conte Arvedi e Nardino Previdi, a Martinelli. E per ultimo…ma perché senza di loro Verona non sarebbe la stessa…I BUTEI! Gente, tifosi, amici tanti, VERI! Passione, cuore e grinta..questo è ciò che contraddistingue noi Veronesi dal resto. SIAMO stati a un passo dall’inferno fino a toccare traguardi fantastici come la promozione a Salerno in serie B. Potevo probabilmente trovare più spazio e scrivere altre pagine li a Verona, forse si.. Ma sono fatalista.. Ora alleno..e so che un giorno Verona e tutta la gente che ho lasciato li, la riabbraccerò. Questo, popolo gialloblù, è un messaggio per VOI! NON MOLLATE, VOI VERI VERONESI siete l’orgoglio, la grinta, l’appartenenza, chi non lo capisce passerà, VOI NO! VERONA è nel mio cuore, in parte gialloblù! Avanti, sempre! Luisito. Questa la lettera aperta integrale pubblicata sui social dall’ex centrocampista gialloblù