Siamo arrivati al momento dei saluti ufficiali… dopo quasi 200 gol, 30 anni passati sui campi da calcio fin da quando eri piccolo, dopo vittorie, sconfitte, infortuni, gioie, lacrime e sorrisi… Dopo Bergamo, Firenze, Genova, Milano, Valencia e Verona… Dopo quasi 20 anni di vita passati insieme io, te ed un pallone; è arrivato il giorno dei tuoi saluti. Noi sappiamo questo percorso com’è stato e soprattutto cos’ha significato… Noi sappiamo le montagne russe che fare questo lavoro comporta e il dispiacere enorme che si cela dietro ad una scelta come questa che seppur pensata e giusta, si porta con sé un mare di nostalgia e ricordi… Ma sappi che per me e Tommi da oggi non cambia niente amore perché per noi ha sempre contato l’uomo, il marito e il padre che sei… Sono sempre stata la tua prima tifosa e avrei tifato per te altri 100 anni, lo sai, ma lo farò comunque, in cuor mio e ogni volta che Tommi mi chiederà di raccontargli qualcosa di te, io gli dirò che te sei e sei sempre stato uno di quei giocatori di “altri tempi”… Uno di quelli che se perdeva non si usciva di casa e se vinceva si gioiva, ma senza esagerare.. Il primo ad arrivare al campo e l’ultimo ad andare via… Quello che non si concedeva l’errore mai e non se lo perdonava mai! Gli dirò che sei sempre stato corretto e troppo, fin troppo rispettoso… Che hai sempre tenuto tutto dentro e avuto una parola gentile con tutti perché cercavi sempre di dimostrare a fatti e non a parole… Gli dirò quello che penso e cioè che per me sei stato il migliore che conosca, dentro e fuori dal campo e che tanti, tanti, tanti tifosi ti hanno amato con affetto sincero in ogni città in cui siamo stati… Adesso non avrai più uno stadio intero ad urlare il tuo nome ma di una cosa puoi star certo; io e Tommaso riempiremo nel tuo cuore questo vuoto oggi, domani e sempre perché per noi tu sei il numero 1!!!! Ci aspetta un nuovo pezzo di vita, insieme e bellissima; preparati @pazzini.
Con amore,Silvia e Tommi.

Il messaggio e la foto pubblicati sui social dalla moglie di Giampaolo Pazzini, Silvia Slitti.