“Le mie 50 partite sulla panchina gialloblù? La più bella è stata quella contro la Juventus, al Bentegodi. Il giocatore che incarna di più il mio calcio? Nelle ultime partite, pur in piena emergenza, i ragazzi hanno messo in campo grande voglia di fare risultato e punti. Siamo agli inizi di un processo e vediamo se saremo bravi e capaci di arrivare alla giusta maturazione. I “vecchi” come Zaccagni, Dimarco, Dawidowicz hanno fatto un ulteriore passo rispetto all’anno scorso. Il merito dei risultati? Chiaro, è dei ragazzi. Da Zaccagni quinto a Tameze terzo, soluzioni che non erano mai state provate e che sul campo hanno dato ottime risposte. La vittoria in casa dell’Atalanta? A Bergamo ho visto un passo indietro, a livello di gioco, rispetto alle due partite precedenti. Dopo il gol invece la squadra mi è a piaciuta molto, abbiamo giocato 30’ a grandi livelli, rischiando poco. L’ingresso di Veloso ci ha permesso di fare meglio in mezzo in campo. Ma come prestazione non abbiamo fatto un passo in avanti, ma lo abbiamo fatto dal punto di vista del sacrificio. L’anno scorso non sempre siamo andati oltre il nostro limite, adesso invece i ragazzi sono splendidi, tutti hanno voglia di sacrificarsi e questa è una grande cosa. In questo campionato stiamo andando oltre, dal punto di vista dell’atteggiamento, della volontà e del sacrifico. Tutti vogliono dare il massimo. Sempre. Chi recupero? Un po’ tornano a disposizione, ma è difficile essere subito in forma dopo uno stop, ma è innegabile che adesso abbiamo più soluzioni. La squadra deve continuare a lavorare con questo fanatismo, cercando di migliorare al tempo stesso i dettagli. Verona è l’ambiente giusto per lavorare, in campo ci siamo solo io e Tony (D’Amico, ndr) e il rinnovo di tre anni di Berardi la dice lunga sul clima che c’è qui. Fino adesso mi trovo davvero bene e stanno uscendo valori importanti. Il mercato di gennaio? Grande opportunità per migliorare. Non abbiamo bisogno di vendere. La quota salvezza considerato quanto “corrono” Spezia e Benevento? L’obiettivo resta quello dei 40 punti, ma è giusto sottolineare quanto le neopromosse sopracitate corrono. Un campionato difficile e strano, dove nulla è costato. Sarà sempre dura. Lazovic? I tamponi sono negativi, attendiamo ora l’idoneità per averlo a disposizione. La partita di Coppa Italia contro il Cagliari? Resta il rammarico perché meritavamo di andare ai supplementari. Mi spiace anche perché la coppa era un nostro obiettivo. Favilli o Di Carmine? Samu nelle ultime 3/4 partite poteva fare gol. E lui lo sa bene. Giocherà dal 1’ e dovrà provare a sbloccarsi continuando a fare molto bene, come sta facendo, il lavoro in area. Magnani? Ha recuperato, ha fatto tutta la settimana quindi è a completa disposizione. Anche Lovato ha lavorato col gruppo, ma devo ancora decidere chi giocherà. Pessina? Matteo ha dimostrato quanto è migliorato e questo l’ha confermato anche Gasperini. Lui mi piace tantissimo, ma la vedo impossibile faccia passi indietro. Matteo lo amo (ride, ndr) lo apprezzo, è un mio figlio. Ha la mia testa” ha dichiarato l’allenatore gialloblù, Ivan Juric, all’antivigilia di Hellas Verona-Cagliari.