“A Torino ci dobbiamo presentare con la stessa attenzione e voglia di attaccare e difendere come abbiamo dimostrato contro lo Spezia. Allo stadio Picco è stata una partita bellissima, molto intensa. Il Torino ha giocatori fortissimi e ricordo bene quanto abbiamo sofferto l’anno scorso. Rispetto alla stagione passata, pur avendo una classifica migliore, siamo indietro. I punti sono diversi, ma come espressione del gioco no. Siamo ancora un’incognita, non so dove ci porterà la strada che abbiamo intrapreso. Siamo ancora in fase di costruzione e non sappiamo dove e come si svilupperà la squadra. Magnani? Ci volevano 3/4 mesi per metterlo nelle condizioni ideali. Adesso ha cominciato a giocare e ha margini di miglioramento importanti, ma questo dipenderà da lui. Magnani può diventare un grandissimo difensore. Dal punto di vista difensivo stiamo crescendo, siamo più tosti, concediamo molto poco, ma dobbiamo continuare così. Kalinic? Lui è diverso, è un giocatore che si vede che ha giocato in club importanti. Molto dipenderà da lui la sua crescita, ma con lui in attacco è diverso. Spero riesca a tornare ai suoi livelli e che trovi continuità. Noi dovremo essere intelligenti a gestirlo bene. Lazovic? Ha fatto bene a La Spezia, sia in fase difensiva che offensiva. Ha dribblato, è arrivato al cross, ha tirato in porta, creando pericoli. Ha giocato con sicurezza ma è uscito un po’ malconcio. Ma le doti di Darko sono importanti, questo è innegabile. Tameze? Nelle ultime due partite mi è piaciuto molto, prima un po’ meno, ma da lui mi aspetto che ogni tanto entri con e senza palla. Le scelte di domani? Non è facile perché devo andare di sensazioni. Alcuni giocatori non riescono a fare due partite in tre giorni. Kalinic confermato dal 1’? Vedremo. Abbiamo recuperato Di Carmine, quindi adesso ho due giocatori a disposizione. Favilli? È da due anni che ha questo calvario, ci vorranno almeno altre due partite per averlo a disposizione” ha dichiarato l’allenatore Ivan Juric alla vigilia di Torino-Hellas Verona.