“Siamo felici di aver raggiunto la salvezza con largo anticipo, un ottimo risultato viste le grandi difficoltà riscontrate, sicuramente superiori rispetto all’anno scorso. Arrivare all’obiettivo così presto non è che succede sempre. Queste due annate me le tengo strette, per l’espressione del gioco ed i risultati ottenuti. Domani affrontiamo la Lazio che lotta per la Champions, sappiamo che sarà dura ma ho visto la squadra giusta, i ragazzi sono motivati. All’andata per lunghi tratti è stato un Hellas di applicazione e di grande forza mentale, un esempio di volontà per raggiungere il risultato. Per applicazione, è stata una bella giornata per un allenatore. L’iniziativa delle figurine gialloblù? Io ricordo solo che avevo il poster di Maradona. Quanto valgono queste due salvezze? L’anno scorso fu molto bello, anche a livello di gioco. Quest’anno è stato invece molto più sofferto per me, perché non ho avuto la continuità di lavoro dell’anno passato. Sono due salvezze importanti e le metto alla pari con l’anno di Crotone. Il futuro? Ogni anno è diverso e particolare. In cosa devo migliorare? Dagli errori c’è sempre da imparare. Io sono molto critico ed è l’unico modo per migliorarsi. Chi recupero per domani? Gunter è a disposizione ma non partirà dall’inizio, Kalinic l’ho visto meglio questa settimana, mentre Ceccherini ha avuto problema ma oggi si è allenato. Non saranno della partita sicuramente Favilli e Vieira. Il futuro di Veloso? Miguel interpreta bene tante situazioni e dal suo arrivo ha cambiato molto questa società, nel modo di lavorare, nell’essere capitano, nel gestire varie situazioni. Ha trasmesso tutto quello che io penso si debba trasmettere, un ragazzo che ha umiltà e valori veri. Io nello spogliatoio non gestisco niente, gestiscono tutto loro. Veloso è il mio braccio destro. Il suo rinnovo? Ora voglio vivere il presente, ci sarà tempo per parlare del futuro, analizzando tutto. Ma a prescindere, Veloso è un giocatore vero. Tutti pensavano fosse finito, invece sta giocando a buonissimi livelli. È un giocatore forte, da rinnovare. L’assenza del pubblico? Dispiace soprattutto perché avremmo potuto festeggiare coi nostri tifosi alcune vittorie come quella di Roma con la Lazio, quella di Bergamo contro l’Atalanta o la vittoria contro il Napoli. Sarebbe stato bello festeggiare con loro. Barak? Abbiamo puntato molto su di lui. Antonin ha una grande intelligenza tattica e qualità importanti. È diventato un mio uomo. Con lui basta uno sguardo. Ha alzato il suo livello, un giocatore strapprezzato da noi. Barak è già la stella della nostra squadra, un ragazzo molto ambizioso che vuole dare il meglio in queste ultime nove partite. Questo ragazzo ha una grande mentalità, vuole sempre dare il massimo. Ha tanta fame ed è un giocatore completo. Ovunque lo metti, fa bene. È già arrivato ad un buonissimo livello ma so che vuole ancora di più. Un po’ di turnover in questo finale di stagione? Non penso. Le opportunità uno ce le ha se mi dimostra impegno in allenamento. Ruegg mi stuzzica, ma io voglio fare risultato e vincere. Metterò infatti sempre in campo la miglior squadra” ha dichiarato il tecnico, Ivan Juric, alla vigilia di Hellas Verona-Lazio.