“Si è sottovalutato tantissimo quanto di buono abbiamo fatto quest’anno. Squadre ad esempio come Torino, di ben altra dimensione, sono ancora in lotta per salvarsi, mentre noi lo siamo da due mesi. Per me è una grandissima soddisfazione, un orgoglio e mi riempie di felicità. Questo è il mio migliore anno da allenatore. Il ritorno in Italia di Mourinho? Ho letto tutti i suoi libri. Tutti fantastici. Fa benissimo al calcio italiano e spero che torni a fare il calcio di dieci anni fa. È una grande cosa per tutti noi. Se parlo con Zaccagni e Lasagna della possibilità che loro vadano all’Europeo? No. Se ci andranno secondo me? Mattia per la prima parte di campionato sì, Kevin invece deve ancora migliorare, ampliando il suo repertorio e per questo sta lavorando molto. Eguagliare i 49 punti dell’anno scorso? Mi farebbe molto piacere per i ragazzi, che hanno sempre lottato in mezzo a grandi difficoltà. Mi sono piaciuti molto e rimanere nella parte sinistra della classifica sarebbe per tutti noi un grande obiettivo. Abbiamo perso la base quest’anno e fatto tante plusvalenze. Ma siamo riusciti a ripeterci, migliorando. È stato fatto un gran lavoro. Con anima e cuore. Mi ricordo l’ambiente che trovai al mio arrivo, di contestazione. Tutto quello che è stato creato lo è stato fatto grazie alle plusvalenze ed io di questo sono molto orgoglioso. I contratti? Ci sono e vanno rispettati da tutte e due le parti. Poi il lavoro è un’altra cosa. Quando firmi lo fai con stima reciproca, poi le cose cambiano. Però quando firmi, firmi: entrambe le parti accettano. Tony (D’Amico, ndr) mi dice ‘Ivan, alla fine sei un impiegato come me’. Per cui faccio l’impiegato”. Benassi? È tornato a curarsi a Firenze e la sua esperienza a Verona è chiusa. Pandur? Domani giocherà il portierino, voglio vederlo in Serie A. Silvestri ha fatto un buon campionato e adesso vorrei dare spazio a Pandur in queste ultime quattro partite. Così anche la società può valutare se è pronto. In campo, come sempre, manderò in campo i migliori. Veloso? Ci sono giocatori che hanno un peso impressionante, non solo nello spogliatoio. Miguel è mancato tanto e quando c’era lui in campo le prestazioni erano di un livello superiore. Salcedo? È un 2001 e sta facendo un bel percorso di maturazione sia come persona che giocatore. Mi piace come sta crescendo e se continua così farà una bella carriera. Le scelte per domani in difesa? Di sicuro giocherà Magnani, poi vedremo. Che Torino mi aspetto al Bentegodi? È inspiegabile il loro andamento negli ultimi due anni. Hanno giocatori potenti e forti e verranno a Verona per fare punti. Per questo, mi aspetto partita difficile” ha dichiarato l’allenatore gialloblù Ivan Juric, alla vigilia di Hellas Verona-Torino.