“Abbiamo fatto un’ottima partita, eravamo molto concentrati e abbiamo pressato molto. Avremmo potuto fare qualche gol in più. Devo dire che ho visto una Lazio un po’ più stanca, dopo la Champions League forse siamo stati un po’ facilitati. La scelta di Tameze? L’abbiamo preparata così: andare alla scalata diretta centrale, lasciando solo il portiere. Penso abbia fatto una grande prestazione. Perché volevo cambiare Lovato dopo 10′? Ha fatto veramente male nei primi dieci minuti. L’altro giorno parlavo con lui, gli dicevo di stare sereno, perché ha fatto tre partite di novanta minuti in Serie A. Per un ragazzo come lui non è facile sentire parlare di calciomercato, secondo me un po’ gli pesa questa cosa. Ha fatto male nei primi dieci minuti, poi si è ripreso e ha fatto ottanta minuti ad alto livello. Ha le caratteristiche giuste per diventare un ottimo difensore, a patto che resti umile. Anche l’anno scorso ho schierato un falso nove? Favilli in quel momento poteva tenere palla, aiutare sui calci piazzati, e ha fatto bene. L’ho fatto perché volevo togliere profondità a Immobile, perché sei in mezzo, dritto, e difendi meglio. Un motivo che spiega l’ottimo rendimento con le grandi? In questo momento, rispetto allo scorso anno, non giochiamo ancora bene a livello di possesso palla. Abbiamo migliorato certe cose, specie con Barak in mezzo, altre no. Le grandi vogliono proporre, tu la prepari bene e riesci a metterli in difficoltà. Col Cagliari abbiamo già fatto meglio, ma solo a tratti. L’idea comunque è migliorare il gioco. Cercare sempre di spegnere il miglior giocatore degli avversari e grande compattezza in attacco? Vogliamo un po’ tutto: essere aggressivi, compatti, e giocare anche bene. La voglia di sacrificarsi deve essere la nostra base, poi in fase offensiva cerchiamo di inserire anche i difensori. Sul commento precedente, penso ad esempio che non siamo riusciti a spegnere Joao Pedro. Stasera dal punto di vista difensivo abbiamo fatto meglio".

Il commento dell’allenatore Ivan Juric dopo Lazio-Hellas Verona 1-2.