“Ci presentiamo carichi, anche se l’ultimo periodo è stato avaro di risultati e questo è sicuro. Col Bologna ci giochiamo il decimo posto e sarebbe un traguardo favoloso. Avere più motivazioni di queste è impossibile. Una partita così si prepara da sola. Gli ultimi risultati per mancanza di fame? In tanti l’hanno pensata così, poi però guardi i numeri e le statistiche e nelle ultime sei partite, dovevamo fare dodici punti se il calcio fosse statistica. Concediamo poco ma subiamo gol perché ci manca la capacità di andare al tiro, del dribbling, e di fare gol su piazzato, che non abbiamo mai fatto e questa è una cosa gravissima. Arrivare decimi per il Verona sarebbe fantastico. Il Bologna? Come hanno lavorato è qualcosa di magnifico, hanno preso giocatori esperti e bravi, giocano bene, ma l’anno scorso sono rimasti sotto di noi e quest’anno, se Dio lo vorrà, sarà uguale. La notizia della settimana scorsa su Setti? Quello che è successo al presidente non è certo gradevole, una cosa che ti tocca, ma in questi casi, come si fa in famiglia, bisogna stare molto uniti ed insieme, rimanendo vicini uno all’altro. I numeri del girone di ritorno? Mi aspettavo di più da tutti, non solo dagli attaccanti. È sicuramente un campanello d’allarme quanto successo nelle ultime partite. Certi giocatori hanno dato di più, altri meno e questo non mi è mai successo. Questo è stato l’anno dove sono stato più bravo perché con grandi difficoltà, siamo riusciti a raggiungere con largo anticipo l’obiettivo. Ed ora vogliamo rimanere e confermarci nella parte sinistra della classifica. Per il futuro dovremo stare molto più attenti su più aspetti, anche perché l’80% del lavoro si fa ad agosto, non a campionato in corso. Momento più difficile da quanto sono a Verona? Tutti sono un po’ scioccati per questi ultimi risultati, ma dovreste a vedere bene la squadra, facendo le giuste valutazioni, e confortarla con le altre, anche dal punto di vista economico. Mi brucia questo periodo perché non faccio risultati. Anch’io ho le mie colpe. L’allenatore si fa sempre delle domande e non è certo un santo. Kalinic? Nelle ultime due partite ci ha fatto giocare bene, ma gli manca il gol e si sa quanto è importante per un attaccante. che non fa gol manca solo quello. Se domani sarà titolare? Vediamo oggi, ha giocato due partite per 90’ ed in base come sta, deciderò. Lovato nemmeno in panchina a Crotone? Per scelta tecnica. Matteo è un grande prospetto, diventerà forte, ma del fenomeno Kumbulla se ne trovano uno ogni vent’anni. Domani qualche cambio comunque penso di farlo. Per noi sarà come una finale di Champions, chiedere il campionato nella parte sinistra darebbe un prestigio immenso. Come sempre, metterò in campo la miglior formazione. Veloso? Si è allenato e posso utilizzarlo, Vieira invece no” ha dichiarato l’allenatore gialloblù, Ivan Juric, alla vigilia di Hellas Verona-Bologna.