“Io dipendente del Verona? Tony D’Amico è fantastico, abbiamo un grande rapporto, fraterno, molto più che tra direttore e allenatore. Lui riesce a essere più calmo, io sono un po’ più "cattivo". Credo che in due anni abbiamo fatto una cosa eccezionale. Il fatto che la società non mi sia ancora venuta a parlare dopo che siamo già salvi da tanto è un brutto segnale, una mancanza di rispetto totale, secondo me. Si parla semplicemente, magari, per vedere quello che si può e che non si può fare. Noi lavoriamo con cuore e amore, ci facciamo dei film sul futuro. Se non si vede lo stesso entusiasmo io ci resto molto male. Non mi sembra la cosa giusta da fare. Basterebbe un po’ di apprezzamento in più per il lavoro svolto. Noi vogliamo migliorare, vogliamo crescere, se non c’è questa volontà, ma ci si vuole accontentare, allora non ci sto" ha dichiarato a DAZN, l’allenatore dell’Hellas Verona, Ivan Juric