Con quattro giornate d’anticipo, l’Hellas Verona ha conquistato l’aritmetica permanenza in Serie A. L’anno prossimo, sarà il terzo campionato consecutivo nella massima serie italiana, il 31º nella storia del club gialloblù. L’artefice principale di tutto questo ha un nome ed un cognome: Ivan Juric. Con una rosa in buona parte rivoluzionata dopo una prima in riva all’Adige da incorniciare, ha saputo ancora una volta deliziare il pubblico veronese con un calcio proiettato all’attacco, tattico e veloce. Un marchio di fabbrica che a lunghi tratti della stagione ha raccolto applausi in tutto lo stivale nostrano. Ripetersi, sapendo anche aggiornarsi ed arrangiarsi, non è mai facile, ma grazie alla società e ad uno spogliatoio guidato da capitan Veloso, Juric è riuscito a bissare. Trenta punti nel girone d’andata, coi successi di Bergamo e Roma, in casa della Lazio, insieme alla vittoria al Bentegodi contro il Napoli, o i pareggi contro la Juventus, sono i capolavori d’annata. La flessione arrivata a quota 41 punti, a nove giornate dal termine del campionato, può essere “giustificata”, senza dimenticare che nella prima parte del campionato spesso e volentieri è girato tutto a favore dei ragazzi di Juric. L’altra faccia della medaglia delle ultime partite.

A 360’ dalla chiusura del campionato, l’obiettivo è quello di confermarsi nella parte sinistra della classifica. E per farlo bisogna tornare però a vincere. Cercando anche di mettere le basi per l’anno prossimo, ancora con Ivan Juric alla guida dell’Hellas Verona. Si spera. Un matrimonio nato tra i dubbi ed il malcontento dei più, ma che di giorno in giorno può diventare invece uno dei più longevi. Se lo augurano i tifosi, innamorati e grati al tecnico di Spalato. Dodicesimo uomo in campo che purtroppo, costretto per i conosciuti motivi oramai da tempo a casa, non è mai riuscito a trasmettere dai gradoni dello stadio, il proprio amore al condottiero in tuta e berretto. E ad una squadra che ha saputo, con applicazione e dedizione quotidiana, farsi rispettare in campo, anche alla Scala del calcio contro i campioni d’Italia, dai quali c’è un abisso su più fronti. Il futuro intanto è già oggi. E per programmare una nuova impresa occorre tempo. Insieme a soldi ed intuito. Verona ha dato tanto a Juric e l’Hellas ha ricevuto in bisogno dall’allenatore croato. Un binomio che ha dimostrato di essere vincente. Ma per confermarsi serve la piena convinzione di entrambe le parti coinvolte. Il contratto c’è già (2023, ndr) e la volontà della società, sentendo il presidente Setti, parrebbe quella di andare avanti ancora insieme.

Ed è l’augurio dei tifosi dell’Hellas Verona. Di questo ne siamo certi.