“Beh all’inizio non è stato facile, tutto nuovo. Vi racconto un aneddoto, anche simpatico: io in Sicilia non avevo mai visto la neve. Quando, a dicembre, uscii di casa e vidi tutto bianco in terra mi spaventai… Cavolo e ora che bisogna fare? (ride). Scherzi a parte, Verona sarà per sempre parte di me. Lì ho conosciuto Raffaella, la donna della mia vita, che mi ha regalato due splendidi bambini. Poi l’Hellas, undici stagioni indimenticabili. Dalla prima volta nello spogliatoio con i vari Corini, Paganin e De Vitis che prima avevo visto solo nell’album delle figurine all’emozione di giocare per quei tifosi, per quella maglia – ha dichiarato a Gianluca Di Marzio l’ex centrocampista gialloblù, Vincenzo Italiano – Giocare nell’Hellas Verona è un’emozione perpetua impossibile da descrivere, ogni calciatore per almeno una stagione nella sua vita calcistica dovrebbe indossare quella maglia per capire cosa significhi”.